Previous
Next
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email

11 Settembre 2020

Se ascoltiamo i cetacei

Nuova attività di rilevamento sonoro nel Canyon di Caprera

  • 2 minuti
photo SEAME Sardinia

One Ocean Foundation, grazie alla nuova partnership con il Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (NATO-CMRE STO) che vanta più di 60 anni di ricerca subacquea e 20 anni di partecipazione alle ricerche sui cetacei, lancia la prima attività di rilevamento sonoro nel “Canyon di Caprera”.

Verrà così integrata l’analisi basata sugli studi condotti da SEAME Sardinia Onlus, associazione impegnata in una ricerca pluriennale sui cetacei pelagici presenti in un’area marina di circa 4000 kmq di superficie tra le 15 e le 30 miglia da Capo Ferro, in Costa Smeralda. Fin dal 2019, infatti, One Ocean supporta l’attività di ricerca di base sui cetacei svolta da SEAME nel Canyon di Caprera, nel quale dieci anni di ricerche hanno rivelato che l’area è frequentata regolarmente da 7 delle 8 specie di cetacei ritenute stabilmente presenti nel Mediterraneo occidentale: la balenottera comune, il capodoglio, lo zifio, il grampo, il delfino comune, la stenella striata e il tursiope.

 

NATO-CMRE utilizza apparecchi acustici sottomarini autonomi che permettono una raccolta dati non invasiva. Il rilevamento coprirà non-stop i mesi di maggio, giugno e luglio 2021.

 

Obiettivi

  1. Descrivere l’utilizzo degli habitat temporali e spaziali da parte dei cetacei di profondità (capodogli e zifidi) in relazione all’attività acustica dei delfini in mare aperto (e.g. stenella striata).
  2. Educare all’importanza dell’ecologia acustica e alla necessità di minimizzare l’inquinamento acustico in mare aperto attraverso attività educative per il pubblico e nelle scuole.
  3. Sviluppare strumenti di ricerca autonomi per migliorare la conoscenza del comportamento dei cetacei di profondità per poter fornire dati attendibili a chi dovrà occuparsi di mitigare l’impatto del rumore antropogenico sui cetacei.
  4. Contribuire a rendere il “Canyon di Caprera” Area di Importanza per i Mammiferi Marini (IMMA)

 

Le specie principali oggetto della ricerca sono i capodogli e gli zifidi; il loro comportamento sarà analizzato in relazione alle attività acustiche e alla presenza di altri cetacei. Si cercherà inoltre di comprendere se il foraggiamento dei cetacei di profondità è indipendente dalla presenza di altre specie o se invece avviene un coordinamento dei comportamenti di foraggiamento tra specie.

 

Metodologia

Una archiviazione “smart” dei dati estende la capacità di memoria di tre registratori collegati a sensori acustici 3D direzionali installati in profondità nell’area “Canyon di Caprera”. Registratori e sensori sono energeticamente autonomi e restano in funzione per circa tre mesi permettendo una “osservazione acustica” continuativa dei cetacei.

 

Timeline

  1. Costruzione dei registratori acustici 3D direzionali di profondità
  2. Installazione di tre registratori di profondità nell’area del “Canyon di Caprera” per circa tre mesi
  3. Analisi dei dati acustici raccolti dopo la rimozione dei registratori

La raccolta dati si svolgerà nel periodo maggio – luglio 2021. Dopo la fase di analisi, i dati saranno resi disponibili al pubblico e ai ricercatori.

Leggi anche:

  • < 1 min.

6 schede da colorare per parlare del mare ai bambini

La salvaguardia del mare è priorità per il team di Luna Rossa Prada Pirelli.  “Ogni volta che usciamo ci imbattiamo…
  • < 1 min.

Il rapporto delle Nazioni Unite sugli accordi di Aichi per la biodiversità

Nel 2010, i leader di 196 paesi riuniti in Giappone avevano concordato un elenco di 20 obiettivi per salvare la…
  • 3 min.

Live streaming dall’isola di Caprera con Alex Bellini, Hervé Barmasse e Jonanna Maggy

Audi organizza in Sardegna dal 12 al 14 settembre 2020 una tre giorni di dirette streaming: talk, lezioni e attività…