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20 Dicembre 2021

Gli ecosistemi marini e costieri contrastano il cambiamento climatico

Alghe, mangrovie e barene potrebbero assorbire quasi 1,4 miliardi di tonnellate di CO2 entro il 2050- un quinto delle emissioni che dobbiamo ridurre.

Il carbonio blu, ovvero il carbonio immagazzinato negli ecosistemi costieri e marini, è conservato in gran parte nelle foreste vegetali sottomarine formate da mangrovie, paludi salmastre e foreste sommerse la come Posidonia oceanica.

Sebbene ricoprano meno dello 0,5% dei fondali oceanici, essi contengono tra il 50 e il 70% di tutto il carbonio oceanico e la loro distruzione rilascia un miliardo di tonnellate di carbonio ogni anno, pari a quasi un quinto delle emissioni annuali causate dalla deforestazione tropicale.

Il problema è che questi sono alcuni degli ambienti più vulnerabili del mondo. Quasi un terzo delle foreste di alghe sottomarine del mondo è scomparso dal 1879 e si stanno ancora riducendo di 11.000 ettari ogni anno, mentre la copertura totale di mangrovie e barene si sta perdendo a un tasso del 2% all’anno, più velocemente di qualsiasi altro tipo di foresta.

Intensificando la protezione delle foreste sommerse degli ecosistemi marini e costieri si impedirebbe a oltre 1 miliardo di tonnellate di carbonio di entrare nell’atmosfera entro il 2050.

 

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