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14 Gennaio 2022

In che modo la profondità influisce sul colore degli animali marini?

Gli scienziati si sono interrogati sulle tattiche utilizzate dagli animali marini per mimetizzarsi.

La colorazione degli animali nell’oceano segue uno schema sorprendentemente regolare in base alla profondità, molto probabilmente legato al modo in cui la luce penetra nell’acqua dell’oceano e alla capacità di un animale di mimetizzarsi con l’ambiente circostante. A differenza degli animali sulla terraferma o in acque poco profonde, dove la colorazione della pelle, del pelo e delle piume può differire all’interno degli habitat, gli animali di acque profonde seguono uno schema sorprendentemente regolare nella loro colorazione.

Poiché la lunghezza d’onda della luce blu penetra meglio l’acqua, gli animali che vivono in superficie sono tipicamente blu, mentre più in profondità, gli animali sono blu sopra e bianchi sotto. In acque profonde gli animali marini sono tendenzialmente rossi o neri su tutto il corpo poichè la luce rossa viene rapidamente filtrata dall’acqua rendendoli essenzialmente invisibili. Infine, in fondo, quasi tutti gli animali sono di un rosso pallido o di un color crema che ricorda il fondale marino. La spiegazione più probabile per questa distribuzione è il camouflage, ovvero l’adattamento del proprio colore all’ambiente circostante, tattica utilizzata per evitare la predazione. Perché un animale sia invisibile, il suo colore e la sua luminosità devono corrispondere a quelli dello sfondo, ma dipendono anche dalla luce che lo colpisce.

 

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