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17 Gennaio 2021

L’acidificazione degli oceani

Un processo chimico

Photo Nicole Elliott @unsplash

L’acidificazione degli oceani è causata da un aumento dell’anidride carbonica atmosferica che viene assorbita dall’acqua. L’oceano infatti assorbe circa il 30% di tutta la CO2 di origine antropica. Il Nord Atlantico, che ne assorbe da solo il 23%, è tra tutti il più grande raccoglitore.

Il processo avviene principalmente attraverso la miscelazione atmosferica nello strato superficiale dell’acqua, attraverso la cosiddetta pompa di solubilità (scambio di CO2 per diffusione tra atmosfera e oceano, ndt) ma anche attraverso la pompa biologica, ovvero tramite organismi fotosintetici e attraverso il ciclo microbico.

Sebbene il carbonio sia un elemento costitutivo naturale praticamente per tutte le forme di vita, diventa dannoso quando viene immesso in quantità maggiori di quanto il sistema possa assorbire. La CO2, con l’acqua, origina reazioni chimiche che formano l’acido carbonico che si scompone in ioni idrogeno positivi e bicarbonato. L’aumento degli ioni idrogeno è ciò che porta a una diminuzione del pH, creando un ambiente più acido.

Dall’era preindustriale è stata osservata una diminuzione di 0,1 del pH dell’oceano. Il pH è passato da 8,2 a 8,1 che corrisponde a un aumento del 30% dell’acidità, attraverso l’aumento della concentrazione di ioni idrogeno che porta a una diminuzione del 16% degli ioni carbonato.

Le previsioni dell’IPCC riportano che negli attuali scenari di emissione si osserverebbe una diminuzione del pH di 0,3-0,4 corrispondente a un aumento del 100-150% dell’acidità e di una diminuzione del 50% dello ione carbonato. Sebbene molti degli impatti a lungo termine dell’acidificazione degli oceani necessitino di ulteriori ricerche, sappiamo che il cambiamento della chimica marina su scala globale avrà un impatto su molte funzioni biologiche e fisiche.

Alcuni impatti immediati sono stati riconosciuti nella calcificazione degli organismi che dipendono dal carbonato di calcio per costruire i loro gusci protettivi. Man mano che gli oceani si acidificano, la minore disponibilità di carbonato porterà a una maggiore difficoltà nella costruzione di gusci calcificati e alla dissoluzione dei gusci esistenti, specialmente negli organismi che utilizzano l’aragonite come elemento costitutivo. Ulteriori studi sull’acidificazione degli oceani scopriranno probabilmente impatti più significativi su pesci, coralli, fotosintetizzatori marini e sulla capacità degli oceani di assorbire il carbonio antropogenico.

 

Credits to Maja Krass – Bachelor Thesis World Bachelor in Business Program: “How Private Vessels Can Aid Marine Scientific Research”, April 2020  “Marine microbial community dynamics and responses to ….” 17 Jan. 2019, https://pdfs.semanticscholar.org/2e91/a5b8e7c3c2132910677e45c5b4741a7aeae5.pdf “Ocean acidification due to increasing … – OceanRep – Geomar.” https://oceanrep.geomar.de/7878/ “Ocean Acidification | Smithsonian Ocean.” 30 Apr. 2018, http://ocean.si.edu/ocean-life/invertebrates/ocean-acidification “Eutrophication and Hypoxia in Coastal Areas – World ….” https://pdf.wri.org/eutrophication_and_hypoxia_in_coastal_areas.pdf

 

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