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8 Febbraio 2022

L’inquinamento acustico marino

L'inquinamento acustico causa delle forti pressioni sugli organismi acusticamente sensibili.

L’inquinamento acustico rappresenta una minaccia globale per la vita marina ed è diventato una preoccupazione crescente per i responsabili politici e i gestori ambientali. Il rumore marino generato dalle attività umane può avere un impatto complesso sia a livello di individuo che popolazioni. Il rumore può ridurre i range di comunicazione e mascherare suoni importanti utilizzati per la comunicazione animale, ma anche per il rilevamento di predatori/prede.

Questo tipo di inquinamento causa perdita di habitat, allontanamento di animali da aree importanti, aumento dello stress fisiologico, interruzione di comportamenti legati ad attività riproduttive di riposo, così come interferenza durante le attività di foraggiamento. Il rumore può anche causare la perdita temporanea della sensibilità uditiva e la perdita permanente della capacità uditiva, causare lesioni fisiche e, in casi estremi, mortalità diretta o indiretta. Se i primi studi si sono concentrati sull’impatto del suono sulla megafauna carismatica, come per esempio i cetacei, negli ultimi anni sono stati scoperti effetti anche su molti altri taxa, andando dagli invertebrati ai pesci, ma anche uccelli marini.

A differenza di altri inquinanti come microplastiche o contaminanti organici persistenti, il rumore subacqueo è effimero e si disperde rapidamente nell’ambiente. Se efficaci, gli interventi di riduzione dell’inquinamento acustico potrebbero portare ad un rapido allentamento di questa pressione sugli organismi acusticamente sensibili.

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