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1 Settembre 2020

Non abbattere le barriere

Metà delle barriere coralline sono già perdute, bisogna correre ai ripari

photo: Francesco Ungaro @unsplash

Il naufragio della petroliera Wakashio il 25 luglio scorso sulla barriera corallina di Mauritius e la conseguente fuoriuscita di greggio che ha portato l’isola a dichiarare lo stato di calamità naturale ha riportato l’attenzione globale sulla fragilità delle barriere coralline e sulla loro fondamentale importanza per gli ecosistemi degli oceani.

I coralli sono riferimento e sostentamento per un quarto di tutta la fauna marina. Inoltre, direttamente o indirettamente, assicurano ad almeno mezzo miliardo di persone sussistenza e sicurezza alimentare. Proteggono infine le coste da danni derivanti da onde, tempeste e inondazioni.

Le stime indicano che, per la funzione che svolgono al servizio degli ecosistemi marini, le barriere coralline rappresentano un valore annuale di 2.700 miliardi di dollari. Ma quasi la metà sono già andate perdute. È tempo che i paesi si uniscano per affrontare la crisi globale della barriera corallina.

Scopri di più sul valore delle barriere coralline e il caso delle Mauritius

 

 

 

La petroliera Wakashio

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