Quali sono le motivazioni che hanno spinto Fotoedizioni a sostenere la Mission di OOF?

La produzione, il trasporto e il consumo di carta contribuiscono ad importanti emissioni di CO2. Come casa editrice è nostro compito e dovere riuscire ad operare con il minimo impatto ambientale possibile. Le emissioni provenienti da queste operazioni hanno un impatto diretto sui nostri mari come l’innalzamento delle temperature delle acque e la loro acidificazione.

L’obiettivo di Fotoedizioni è quello di appoggiarsi a fornitori e collaborare con partner che hanno a cuore l’ambiente e che cercano di tutelarlo al massimo.

Quali sono gli aspetti che vi piacciono maggiormente della Fondazione?

L’aspetto principale che ha portato Fotoedizioni a voler sostenere la Fondazione è l’impegno della stessa nella sensibilizzazione sull’impatto che le aziende hanno sui nostri mari. La mancanza di informazione e comunicazione è uno dei problemi principali che portano a danni ambientali. Per questo motivo la nostra azienda ha provveduto, tramite le nostre testate, a diffondere il messaggio di One Ocean.