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Il Canyon di Caprera

Un santuario pelagico nel cuore del Mediterraneo

  • 3 minuti

One Ocean Foundation lancia il progetto “Canyon di Caprera” supportando l’associazione SeaMe Sardinia Onlus impegnata in una ricerca pluriennale sui cetacei pelagici presenti in un’area di mare tra le 15 e le 30 miglia da Capo Ferro, Costa Smeralda.

Il Canyon di Caprera era sconosciuto al mondo scientifico: lo ha scoperto questa che è stata la prima indagine a lungo termine dedicata allo studio dei cetacei e del loro habitat al largo della Sardegna.

Delfini

Otto anni di ricerche che hanno rivelato l’esistenza di un’area dove vivono ben 7 delle 8 specie di cetacei regolari nel Mediterraneo occidentale, a poca distanza dalle Bocche di Bonifacio che separano la Sardegna e la Corsica, unico stretto all’interno del Santuario Pelagos.

Sono state osservate e censite la balenottera comune, il capodoglio, lo zifio, il grampo, il delfino comune, la stenella striata e il tursiope. Si studiano l’abbondanza, la distribuzione, i modelli di movimento, la selezione e l’uso dell’habitat dei cetacei nel Mediterraneo. I risultati saranno oggetto di peer review e pubblicati nella letteratura scientifica internazionale.

Delfini a Caprera

One Ocean Foundation e SEA ME s’impegnano nella ricerca con la prospettiva di realizzare un report 2020 che permetta la candidatura del Canyon di Caprera ad Area di Importanza per i Mammiferi Marini (IMMA), in modo da sostenerne la conservazione.

Link: www.seame.it

 

 

COME ASCOLTIAMO I SUONI DEI CETACEI

Al via un’analisi acustica subacquea nel Canyon di Caprera

Integrazione del 10/09/2020

 

One Ocean Foundation, grazie alla nuova partnership con il Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (NATO-CMRE STO) che vanta più di 60 anni di ricerca subacquea e 20 anni di partecipazione alle ricerche sui cetacei,  lancia la prima attività di rilevamento sonoro nel “Canyon di Caprera” che andrà a completare il monitoraggio video dei cetacei effettuato da SEA-ME Sardinia Onlus. NATO-CMRE utilizza infatti apparecchi acustici sottomarini autonomi che permettono una raccolta dati non invasiva. Il rilevamento coprirà non-stop i mesi di maggio, giugno e luglio 2021.

 

Obiettivi

  1. Descrivere l’utilizzo degli habitat temporali e spaziali da parte dei cetacei di profondità (capodogli e zifidi) in relazione all’attività acustica dei delfini in mare aperto (e.g. stenella striata).
  2. Educare all’importanza dell’ecologia acustica e alla necessità di minimizzare l’inquinamento acustico in mare aperto attraverso attività educative per il pubblico e nelle scuole.
  3. Sviluppare strumenti di ricerca autonomi per migliorare la conoscenza del comportamento dei cetacei di profondità per poter fornire dati attendibili a chi dovrà occuparsi di mitigare l’impatto del rumore antropogenico sui cetacei.
  4. Contribuire a rendere il “Canyon di Caprera” Area di Importanza per i Mammiferi Marini (IMMA)

 

Le specie principali oggetto della ricerca sono i capodogli e gli zifidi; il loro comportamento sarà analizzato in relazione alle attività acustiche e alla presenza di altri cetacei. Si cercherà inoltre di comprendere se il foraggiamento dei cetacei di profondità è indipendente dalla presenza di altre specie o se invece avviene un coordinamento dei comportamenti di foraggiamento tra specie.

 

Metodologia

Una archiviazione “smart” dei dati estende la capacità di memoria di tre registratori collegati a sensori acustici 3D direzionali installati in profondità nell’area “Canyon di Caprera”. Registratori e sensori sono energeticamente autonomi e restano in funzione per circa tre mesi permettendo una “osservazione acustica” continuativa dei cetacei.

 

Timeline

  1. Costruzione dei registratori acustici 3D direzionali di profondità
  2. Installazione di tre registratori di profondità nell’area del “Canyon di Caprera” per circa tre mesi
  3. Analisi dei dati acustici raccolti dopo la rimozione dei registratori

La raccolta dati si svolgerà nel periodo maggio – luglio 2021. Dopo la fase di analisi, i dati saranno resi disponibili al pubblico e ai ricercatori.