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M.A.R.E. – Marine Adventure for Research and Education

One Ocean Foundation in collaborazione con Centro Velico Caprera ha sviluppato un progetto di ricerca che mira a monitorare lo stato di salute del Mar Mediterraneo per incentivare la conoscenza e la protezione dell’ambiente marino

 

Tra le attività di ricerca nelle quali è coinvolta la Fondazione One Ocean, il 29 aprile ha preso il via il progetto “Marine Adventure for Research and Education”, abbreviata nell’acronimo M.A.R.E.. Questo progetto è stato sviluppato dal Centro Velico Caprera in collaborazione con One Ocean Foundation e con il patrocinio della Marina Militare e il Ministero della Transizione Ecolopgica.

In qualità di partner scientifico, One Ocean Foundation coordinerà le attività dell’iniziativa che comprende 12 settimane di navigazione nel Mar Tirreno toccando 23 Aree Marine Protette.

A tal proposito la Fondazione ha sviluppato un progetto di ricerca che mira a monitorare lo stato di salute del Mar Mediterraneo per incentivare la conoscenza e la protezione dell’ambiente marino, una delle principali sfide del mondo contemporaneo. La Fondazione coordinerà differenti attività con due principali obiettivi: il monitoraggio di inquinamento da sostanze chimiche e il monitoraggio della biodiversità marina.

Durante l’intero percorso avverrà la raccolta di campioni di organismi zooplanctonici che sono bioindicatori naturali di inquinamento ambientale, per monitorare la presenza e la distribuzione di diversi contaminanti marini nel Mar Tirreno. Questi includono contaminanti in traccia, come per esempio arsenico, cadmio e mercurio, considerati inquinanti ambientali molto pericolosi, a causa della loro tossicità e capacità di accumulo negli organismi acquatici. Inoltre, il progetto valuterà anche la presenza di contaminanti organici persistenti, come per esempio il DDT e i PCB, composti di origine antropica, ancora presenti nell’ambiente sebbene la maggior parte dei paesi ne abbia vietato l’uso dagli anni ’70. Infine, la Fondazione valuterà la presenza e la distribuzione di contaminanti emergenti, come per esempio composti perfluorurati che sono stati ampiamente utilizzati per le loro proprietà idrofobiche e oleorepellenti in prodotti di consumo come imballaggi alimentari usa e getta, pentole, attrezzi per esterni, mobili e tappeti, la cui presenza e accumulo è ancora poco conosciuto nel Mar Tirreno.

Inoltre, One Ocean Foundation ha come secondo obiettivo quello di monitorare la biodiversità marina, con particolare attenzione a specie considerate criptiche, cioè quella componente della biodiversità che spesso rimane inesplorata, in quanto composta da specie difficilmente individuabili utilizzando metodiche tradizionali. A tal proposito, la Fondazione coordinerà campionamenti di DNA ambientale, ovvero tracce di DNA lasciate dagli organismi marini, lungo tutta la rotta di campioni per ricostruire la biodiversità delle aree visitate.

 

 

L’attività scientifica sarà coordinata dalla Dott.ssa Ginevra Boldrocchi, coordinatrice scientifica di One Ocean Foundation e ricercatrice presso l’Università degli Studi dell’Insubria. La ricerca condotta durante la navigazione nel Mar Tirreno avrà come output la pubblicazione di articoli scientifici in riviste internazionali per ampliare le conoscenze all’interno della comunità scientifica. L’iniziativa promossa dalla One Ocean Foundation darà l’opportunità a studenti iscritti a corsi Triennali e Magistrali di Science Ambientali, e lauree affini, di sviluppare tesi scientifiche nell’ambito del progetto.

Oltre alla ricerca scientifica, la Fondazione si pone come obiettivo quello di diffondere conoscenza e consapevolezza su importanti tematiche ambientali, promuovendo comportamenti corretti, indispensabili per perseguire la conservazione dell’ambiente marino. A questo proposito, lungo tutta la crociera sarà a bordo un biologo marino che illustrerà le molteplici attività sviluppate dai ricercatori della Fondazione, sia attraverso l’osservazione che il monitoraggio degli ambienti marini. Inoltre, durante la navigazione, grazie al patrocinio con l’Università degli Studi dell’Insubria, verranno ospitati a bordo studenti del corso di dottorato che realizzeranno lezioni interattive di ecologia marina e dell’ecotossicologia, nonché esercitazioni sul campo. Questo permetterà di divulgare conoscenze ambientali e di approfondire i focus scientifici di questa iniziativa.