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1 Aprile 2020

Una pesca possibile

Le norme comunitarie sulla pesca professionale

  • 2 minuti

La PCP – Politica Comunitaria per la Pesca – è un insieme di regole per la gestione delle flotte pescherecce europee e per la conservazione degli stock ittici. Progettato per gestire una risorsa comune, offre a tutte le flotte da pesca europee un giusto accesso alle acque e alle zone di pesca dell’UE e consente ai pescatori di competere equamente.

Alcuni di questi “stock ittici”, così sono definiti i quantitativi viventi delle specie marine, sono stati sovra-sfruttati. Di conseguenza, i paesi dell’UE hanno preso provvedimenti per garantire che l’industria della pesca europea sia sostenibile e non minacci la dimensione e la produttività della popolazione ittica a lungo termine.

La PCP è stata introdotta per la prima volta negli anni ’70 e ha subito aggiornamenti successivi, il più recente dei quali è entrato in vigore il 1° gennaio 2014.

Mira a garantire che la pesca e l’acquacoltura siano sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale e che forniscano una fonte di cibo sano ai cittadini dell’UE. Dunque promuove un’industria della pesca dinamica e cerca di garantire un equo tenore di vita alle comunità di pescatori.

Fino ad oggi l’impatto della pesca sul fragile ambiente marino non è stato del tutto compreso. La PCP, di base, riconosce l’influenza dell’attività umana su tutti i componenti dell’ecosistema e cerca di rendere le flotte pescherecce più selettive in ciò che catturano. Cerca anche di eliminare gradualmente la pratica di scartare i pesci indesiderati, fenomeno che in inglese si chiamano “bycatch” e che nel mondo incide fino al 25% del pescato.

Definisce inoltre regole comuni che riguardano tutti i temi legati al mondo della pesca professionale, come il totale ammissibile di cattura, le licenze di pesca, la riduzione dell’impatto ambientale, l’acquacoltura sostenibile e, in generale, la gestione degli stock ittici e la tabella di marcia per il conseguimento degli obiettivi in modo sostenibile.

Obiettivo della PCP, varata nel 2015, offre ai singoli paesi dell’UE un maggiore controllo a livello nazionale e regionale ed è sostenuta dal Fondo Europeo Affari Marittimi e Pesca (FEAMP) che per il periodo 2021-2027 dovrebbe stanziare 6,14 miliardi di Euro.

Scopri tutte le attività regolamentate dal PCP in queste info-grafiche:

https://ec.europa.eu/fisheries/sites/fisheries/files/docs/body/2015-cfp-management_it.pdf

https://ec.europa.eu/fisheries/sites/fisheries/files/docs/body/2015-cfp-international_it.pdf

https://ec.europa.eu/fisheries/sites/fisheries/files/docs/body/2015-cfp-funding_it.pdf

https://ec.europa.eu/fisheries/sites/fisheries/files/docs/body/2015-market-facts_it.pdf

Visita il sito: https://ec.europa.eu/fisheries/cfp_en

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