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The Ark of Change: il viaggio di Giovanni Caccamo tra arte, giovani e impegno per il futuro

Pubblicato 21 ottobre 2026
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Immagine di copertina

Dieci giovani provenienti da Paesi e contesti culturali differenti, un antico veliero olandese e diciotto giorni di navigazione nell’Oceano Atlantico. È da questa esperienza che prende forma The Ark of Change – L’Arca del Cambiamento, il progetto ideato da Giovanni Caccamo che invita a immaginare un futuro fondato sulla pace, sul dialogo e sulla responsabilità collettiva.

Partita il 2 marzo 2026 da Capo Verde e diretta a Paramaribo, in Suriname, la traversata si è svolta a bordo della Oosterschelde, un veliero del 1918. Il percorso ha ripercorso simbolicamente la rotta atlantica della tratta degli schiavi, collegando Africa e Sud America e trasformando l’oceano in uno spazio di incontro, memoria e riflessione sul significato della convivenza.


Dieci giovani, una visione condivisa del futuro

Al centro di The Ark of Change ci sono le storie e le prospettive di dieci giovani, coinvolti in un percorso di confronto ispirato alla Dichiarazione universale dei diritti umani. Durante la navigazione, i partecipanti hanno lavorato alla stesura di una Carta dei valori, affrontando questioni decisive per il futuro delle nuove generazioni: diritti umani, pace e disarmo, crisi climatica, salute mentale, identità di genere e rapporto con il mondo digitale.

I protagonisti sono Plestia Alaqad, palestinese; Seán Binder, irlandese; Francesco Cicconetti, italiano; Federico Gambedotti, italo-eritreo; Drukmo Gyal, di origine tibetana; Andrew Johnson Raphael, malawiano; Larissa Ayumi Kuramae Izioka, con radici brasiliane, giapponesi e olandesi; Manisha Maharjan, nepalese della comunità Newar; Chris Mansa La Porte, francese di origini haitiane; e Giovanni Caccamo, ideatore del progetto.

Il veliero è stato trasformato in un’opera d’arte galleggiante grazie a Mimmo Paladino, che ha realizzato quaranta bandiere artistiche ispirate alle parole e ai valori del cambiamento espressi dai giovani. La traversata è stata inoltre documentata dal fotografo Jamie Hawkesworth.

L'esperienza diventerà un film prodotto da Masi Film, con la regia di Luc Jacquet, Premio Oscar per La marcia dei pinguini, la cui uscita è prevista nel 2027. Il progetto cinematografico racconterà il viaggio attraverso le storie dei partecipanti, mettendo in relazione le loro esperienze personali con le grandi sfide del nostro tempo.


Il ruolo di Youth and Future

The Ark of Change nasce nell’ambito di Youth and Future – Parola ai giovani APS, l’associazione e il movimento culturale ideati da Giovanni Caccamo per raccogliere e valorizzare il pensiero delle nuove generazioni. Il progetto si sviluppa a partire da una domanda: «Cosa cambieresti della società in cui vivi e in che modo?». Attraverso il dialogo con giovani provenienti da contesti diversi, Youth and Future promuove uno spazio di ascolto e partecipazione, nel quale le idee individuali possono diventare una visione condivisa di futuro. The Ark of Change rappresenta un nuovo capitolo di questo percorso: un’esperienza in cui la navigazione, il linguaggio artistico e il racconto cinematografico diventano strumenti per riflettere sulle responsabilità individuali e collettive nei confronti dell’umanità e del pianeta.


The Ark of Change in mostra a Palazzo Reale a Milano

Dal 17 ottobre al 1° novembre 2026, Palazzo Reale a Milano ospita Youth and Future, la mostra dedicata al progetto internazionale ideato da Giovanni Caccamo. Allestita nella Sala delle Cariatidi, l’esposizione racconta il percorso di Youth and Future attraverso le opere di importanti artisti contemporanei, le parole delle nuove generazioni e una selezione di fotografie inedite di Jamie Hawkesworth, che documentano la traversata atlantica di The Ark of Change. Il percorso espositivo comprende inoltre una video installazione del regista premio Oscar Luc Jacquet e opere di Mimmo Paladino, Emilio Isgrò e Michelangelo Pistoletto. La mostra, promossa dal Comune di Milano e realizzata in collaborazione con Youth and Future – Parola ai Giovani APS e altre realtà culturali, è a ingresso gratuito e rappresenta un’occasione per scoprire da vicino un progetto che intreccia arte, dialogo e impegno per il futuro.


One Ocean Foundation: sostenere il cambiamento attraverso Blue Forest

One Ocean Foundation ha contribuito a sostenere The Ark of Change, riconoscendo il valore di un’iniziativa che mette in relazione cultura, consapevolezza e responsabilità verso il futuro. In segno di riconoscimento per il sostegno ricevuto, la Fondazione ha ottenuto un folder che raccoglie le opere degli artisti coinvolti nel progetto. Il folder, contenente le stampe delle opere, è disponibile per l’acquisto e rappresenta un’occasione per partecipare attivamente a questo percorso, trasformando il valore dell’arte in un contributo concreto alla tutela dell’ambiente marino.

Il ricavato della vendita del folder sarà destinato a sostenere le attività di One Ocean Foundation e il progetto Blue Forest, l’iniziativa avviata nel 2023 per il ripristino e la protezione delle foreste marine, con particolare attenzione alle praterie di Posidonia oceanica.

Attraverso interventi di ripristino, ricerca scientifica, tecnologie innovative ed educazione ambientale, Blue Forest lavora per proteggere ecosistemi essenziali per la biodiversità marina e per la salute dell’oceano. Le praterie di Posidonia offrono rifugio a numerose specie, contribuiscono a contrastare l'erosione costiera e svolgono un ruolo importante nell'assorbimento e nello stoccaggio del carbonio.

Sostenere il folder di The Ark of Change significa quindi contribuire a un progetto che, attraverso l’arte e le idee delle nuove generazioni, invita a immaginare un futuro diverso e, allo stesso tempo, permette di sostenere azioni concrete per la salvaguardia del mare.

Per informazioni sull’acquisto del folder e per contribuire alle attività di One Ocean Foundation, contatta la Fondazione.

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